Aree Tematiche del Nostro Blog

ClubHouse, il social del momento. Potrà essere utile nel lavoro?

Alla scoperta del social del momento: ClubHouse. Da qualche mese ha attirato le attenzioni di tutti in rete, entrando a gamba tesa in questo universo. Il social della voce: così viene definito partendo da quello che è il suo meccanismo, che forse non è ancora chiaro a tutti.

Come funziona ClubHouse? Immaginiamo di poter avere a disposizione, sul telefono, una app che consenta di accedere ad una stanza virtuale all’interno della quale si svolgono conversazioni di altre persone. Che, ovviamente, sono consce del luogo in cui si trovano e che vogliono quindi essere ascoltate.
Il bello è che non si può solo origliare, ma è possibile anche intervenire in prima persona nella discussione, se chi amministra la stanza virtuale lo consente. Un po’ una chat vecchia maniera, di quelle nate agli albori di internet per interagire con altre persone, solo che lì lo si faceva scrivendo, mentre qui lo si può fare parlando a voce.

Come funziona ClubHouse

Questo il funzionamento di ClubHouse, che è quindi a tutti gli effetti un social che si basa sulla voce e sulle discussioni.

C’è poi un altro aspetto che ha contribuito alla sua grande diffusione in questa fase di lancio: il fatto di essere esclusivo. A ClubHouse si può accedere soltanto su invito.
 

Qual è il vantaggio di questo social? Che l’utente può ascoltare conversazioni, interviste e discussioni tra persone interessanti e con riferimento ai temi più disparati. Un misto di app per conferenza e radio che sta letteralmente spopolando attirando le attenzioni di tantissimi utenti.

In che modo tutto questo può avere a che fare con il tema della ricerca del lavoro? Cerchiamo di capirlo con un excursus nel futuro, ma neanche troppo azzardato visto il contesto di riferimento nel quale ci si muove.

In che modo ClubHouse può essere utile nel lavoro

Siamo nel mondo multimediale, in particolare nel campo dei social; l’ultimo anno è stato fondamentale per imprimere una svolta in questo settore, ed oggi anche la selezione del personale avviene in rete. Lo stesso lavoro si esplica sempre più all’interno di un contesto virtuale: ecco allora che ClubHouse potrebbe diventare uno strumento fondamentale per farsi conoscere.
D’altra parte, l’obiettivo finale di ClubHouse non è solo quello di ascoltare conversazioni altrui, ma anche quello di entrare in contatto con nuove persone, fare conoscenze, costruire relazioni, e magari mettere in mostra quelle che sono le nostre competenze su un certo tema scelto come argomento all’interno di una camera virtuale.

Ecco allora che è importante andare oltre la prima apparenza, che potrebbe far pensare invece ad un social molto voyeuristico dove, di base, si entra per assistere a conversazioni altrui, per focalizzarsi sulle possibilità presenti.

Far conoscere le proprie competenze

E si parla quindi di non badare tanto al superfluo, ma di avere un palco, seppur virtuale, sul quale esprimersi e da dove partire per farsi conoscere come persone ferrate su un certo tema dibattuto in quella stanza. Zero immagini e molta sostanza: in fondo si può cercare di vederla anche così.
Di certo non mancheranno gli argomenti leggeri e la curiosità di assistere a discussioni altrui per il puro gusto di farlo; ma in un futuro, neanche troppo lontano, ClubHouse potrebbe finanche diventare un luogo all’interno del quale organizzare colloqui di lavoro, uno spazio virtuale utile ai recruiter per trovare personale.
Ci sarà un forte focus sulle competenze, quindi, che dovranno emergere all’interno delle varie stanze dove sarà invitato solo chi è interessato a quel dato tema o, ancora meglio, chi ha le competenze giuste per poterne parlare. E tutto questo potrebbe presto diventare un modo per svolgere sessioni di gruppo tra candidati, testando il loro livello di conoscenza su una materia e facendoli interagire tra loro.